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AL DI LA
Opening
15.09.2011, 6PM
Until 05-11-2011
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solo show "AL DI LA"
2011
installation view

solo show "AL DI LA"
2011
installation view

solo show "AL DI LA"
2011
installation view

solo show "AL DI LA"
2011
installation view

solo show "AL DI LA"
2011
installation view

solo show "AL DI LA"
2011
installation view

Amir Mogharabi
Senza Titolo (sia Leone che Argento)
2011
silver leaf, enamel, acrylic, opalescents on burned canvas
100 x 150 cm

Amir Mogharabi
Ricerca AL DI LA #2
2011
acrylic, opalescents, copper dust, enamel on canvas
30 x 40 cm

Amir Mogharabi
Senza Titolo (Vestito Bruciato Sotto Vetro)
2011
burned fabric, glass
92,5 x 275,5 cm

Amir Mogharabi
Senza Titolo (Tessuto Bruciato Sotto Vetro)
2011
burned fabric, glass, wood, mica
70 x 100 cm

Amir Mogharabi
Ricerca AL DI LA #11
2011
acrylic, opalescents, silver and gold leaf, enamel on canvas
46 x 61 cm each

Amir Mogharabi
Senza Titolo (Sia Argento Che Colore Tolto)
2011
mixed media and silver leaf on fabric
41 x 61 cm

Amir Mogharabi
AL DI LA #5
2011
silver leaf, enamel, acrylic, opalescents on canvas
43,5 x 47 cm

Amir Mogharabi
AL DI LA #7 (detail)
2011
silver, obsidian, metal, wood pedestal
sculpture: 24 x 40 cm; pedestal: 40 x 40 x 116 cm

Amir Mogharabi
AL DI LA #4
2011
silver leaf, enamel, acrylic, opalescents on canvas
72 x 85 cm

Amir Mogharabi
AL DI LA #6
2011
silver leaf, mica, wood pedestal
sculpture: 30 x 36 x 12 cm; pedestal: 40 x 40 x 116 cm

Amir Mogharabi
Coltello #5
2011
mica, glass, enamel
variable dimensions

Amir Mogharabi
Senza Titolo (Piano per una Tavola non Finita)
2011
enamel, acrylic on wood board
64 x 215 cm

 

AL DI LA

 

Ci sarà:

 

Al di La Donna in Bianco 

il suo sguardo in nero. 

Di questo sono sicuro. 

E sarà doppiato. 

 

Sia: 

nei parametri del narrativo stesso, 

che: 

la donna sospesa 

sopra 

tutto.

 

La donna vestita in un bianco negato. 

 

Un bianco che sta diventando ‘non.’

Non. Non.

 

Un colore tolto.

Un tolto colore.

 

Che diventa una parte totale 

del chiasmo appena detto.

del chiasmo appena detto.

 

 

Che Sparisce.

 

E questa donna, questa decisamente sospesa sopra una porta con una maschera, 

sotto il quale 

esistono l’insieme dei sguardi 

attraversando lo spazio nel quale saremmo determinati.

 

Noi, spettatori.

Noi, che sappiamo.

 

Noi che scegliamo di cominciare alla morte.

 

alla parola ‘non-stessa’

alla morte del movimento 

alle tavole dei filosofi immaginati.

 

Io, anche spettatore (che tra la terra, e la crescita del cielo scuro) 

ho deciso di basare la fine d’una evoluzione gia scelta (d’una mostra qualunque) 

su quattro forme naturale, trovate, rovinate, impossibile, pesante.

Cazzo

su quattro pietre, che muovevano con mia intuizione cieca.

 

Finche la tavola e diventata la pittura.  E la pittura, e diventata le pietre.

 

E tra queste pietre sarà la poesia della mancanza. 

Del rubato. Dei fiori.

 

Della storia che si dovrebbe 

cercare, per prendere sotto il sole. 

Senza Sole.

L’oscurità si fa diventare idillico..

 

E spero che, tra La Donna in Bianco, e magari un leone ambiguo, e colori che referiscono ai contrari, ci sarà un momento storico. 

Un momento quando si ritrova anche altre figure, figure frammentate tra tutto ‘non-detto’. 

 

Tra un coltello a filato, ed un vetro rotto in se stesso.

Tra le stanze, e le verticalità dei numeri, e la responsabilità della faccia dipinta. 

Il cambiamento del cambiamento. I gesti dei gesti.

 

L’amore di vivere come un animale che mangia pietre per dormire, senza pensare.


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